SE SENTI IL TUO NOME, NON SEI TU
di Morena Terenzi
La soglia respira
quando ti fermi troppo a lungo.
Non ha forma,
ma conosce il tuo peso
meglio del pavimento di casa.
Le ombre non seguono:
precedono.
Sanno dove stai andando
prima che tu lo sappia.
Ogni passo cancella
un dettaglio di te
prima la voce,
poi il volto,
infine il motivo.
Non attraversare di corsa.
Qui il tempo
ti prende con calma.
Se senti chiamare il tuo nome,
non rispondere.
Lo sta provando addosso
per vedere come ti sta.


