STORIA DELLA SARDEGNA ANTICA PER CURIOSI
Indizi di una storia dimenticata
di Luca C. G. Rossi
Titolo: Storia della Sardegna Antica per Curiosi – Indizi di una storia dimenticata
Autore: Luca C. G. Rossi
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Un viaggio, con mente aperta e senza preconcetti, nella storia antica della Sardegna. Il patrimonio archeologico sardo è tale – per numerosità e pregio – da far pensare alla presenza sull’Isola di una Civiltà che per svariati secoli non dovette avere nulla da invidiare alle coeve, ma più famose, grandi culture sviluppatesi in Mesopotamia e nel bacino Orientale del Mediterraneo.
Quella sarda è però una Civiltà che non ci ha lasciato praticamente nessuna traccia scritta e ci parla solo attraverso l’interpretazione che gli studiosi fanno dei manufatti giunti fino a noi.
Domus de Janas, Tombe dei Giganti, Pozzi Sacri e, ovviamente, Nuraghi avranno un ruolo centrale nell’esposizione, ma altrettanto rilievo verrà dato a tutta una serie di riscontri e indizi che provengono dalle fonti letterarie antiche, dal folklore e dalle secolari tradizioni isolane, dai più recenti studi di genetica e climatologia, nonché dalle ricerche degli storici ed archeologi moderni (e, perché no, anche di semplici appassionati).
Dagli elementi raccolti, emergono indizi per poter ipotizzare, in alcuni casi, una Storia diversa da quella che fino ad oggi è considerata quella “ufficiale”. Certo, sono solo indizi, ma sarà interessante conoscere e valutare anche queste teorie alternative. Una volta raccolte tutte le informazioni, ognuno sarà libero di farsi l’opinione che desidera su chi erano realmente gli antichi Sardi. Sono numerosi gli elementi che possono far ritenere che al libro della “Storia della Sardegna” giunto sino a noi manchi qualche pagina.
Essendo questo un viaggio, il libro si conclude con una piccola guida ai siti archeologici e ai musei dell’Isola ritenuti più significativi in funzione degli argomenti trattati. L’augurio per il lettore è che ne possa visitare il più possibile, aggiungendone magari altri a sua scelta. Il patrimonio archeologico sardo è talmente vasto, che c’è veramente l’imbarazzo della scelta nel fare un elenco dei monumenti da vedere.



