Ata, il presunto alieno

Col nomignolo di ‘Ata’ è conosciuto un piccolo scheletro (circa 15 centimetri – 6 pollici) rinvenuto nel deserto di Atacama, nel Cile settentrionale, avvolto in un pezzo di stoffa. Potrebbe essere un feto umano ma presenta numerose anomalie tra cui solo 10 costole (anziché 12) e una testa conica (ma forse era affetto da turricefalia, una malformazione congenita che allunga in modo abnormale il cranio). Le analisi genetiche effettuate dimostrano che è sicuramente di origine umana ma il 9% del DNA non corrisponde al genoma consueto. L’ipotesi del feto, poi, non regge completamente poiché presenta denti ben formati e ossa sviluppate. Altre spiegazioni propongono estremi casi di nanismo o progeria ma ad osservarlo con attenzione, le spiegazioni più rassicuranti lasciano il posto ad ipotesi più oscure, come l’ibridazione aliena…