La Soglia Oscura
Parapsicologia,  Misteri

LA FIERA FANTASMA
di Alberto Rossignoli

La fiera fantasma

Nell’ottobre del 1916, Edith Olivier, in viaggio verso Swindon nello Wiltshire, decise di fermarsi per la notte in una pensione, dato che stava iniziando a piovere.
Mentre nell’oscurità si guardava intorno, davanti a sé vide gli imponenti monoliti neri che fiancheggiavano la strada verso il sito archeologico di Avebury: desiderava visitarlo, perché all’epoca correva voce che, prima del Cristianesimo, fosse stato sede di riti bacchici.
Parcheggiò alla fine di un lungo sentiero sterrato e salì su una piccola altura per avere una visuale migliore: vide così alcune casette addossate l’una all’altra in mezzo al cerchio di pietre e quella che sembrava una fiera di paese. A giudicare dalle risate e dagli applausi, gli abitanti del villaggio non si curavano del maltempo. Ma poi lei notò qualcosa di strano: le torce accese che essi impugnavano non venivano spente dalla pioggia, e non c’era nessuno che indossasse un impermeabile o che si riparasse con un ombrello. La pioggia, che ora si stava tramutando in forte temporale, non sembrava disturbarli minimamente.
Ciò è accaduto nove anni prima che Edith tornasse sul posto in occasione di una visita di gruppo e potesse interrogare la guida a proposito di quella fiera. La guida le confermò che gli abitanti del luogo tenevano sì una fiera ogni anno, ma l’usanza si era interrotta nel 1850! Edith si accorse allora che la strada lungo la quale aveva parcheggiato e che terminava con il monticello non c’era più e non ce n’era alcuna traccia. La guida riferì inoltre che, un tempo, al sito si arrivava attraverso una lunga strada terrosa, che però a partire dal 1800 non risultava più su nessuna mappa.

Che cosa era successo a Edith?
Aveva viaggiato nel tempo?
Era stata trasportata in un altro tempo?
O è stata solo suggestione?
Quest’ultima ipotesi sembrerebbe non reggere: Edith chiese informazioni alla guida proprio perché non era a conoscenza né di quella fiera né tanto meno del fatto che non era più stata organizzata dalla metà dell’Ottocento.
Questo caso e tanti altri casi simili ci inducono a riflettere sulla natura del tempo…

Fonte:
– Paul Roland, “Ghost. Spettri, poltergeist, apparizioni, luoghi infestati e altri fenomeni paranormali”, L’Airone New Books, Roma 2014.