La tavola Ouija – di Cristina Regis

Tutti conosciamo in qualche modo “questo “oggetto” tanto proposto nei film e insinuato, senza apparenti motivi nell’immaginario comune. Ma… quanto sappiamo di lei?

E’ stata ideata in data 28/05/1890 da Elijah J. Bond (sulla sua lapide, in un cimitero di Baltimora non ci sono nomi ma un’incisione! … “LA TAVOLA OUIJA”) e Charles Kennard.
Nel 1901 William Fuld ne acquistò i diritti e le diede il nome che conosciamo: un nome composto da oui e ja, ovvero, sì in francese e tedesco.
Dal 1991, il paradosso più totale! I diritti son stati acquistati dalla nota marca di giocattoli Hasbro.
Ma di cosa stiamo parlando esattamente?
Viene usata nelle sedute spiritiche, per entrare in contatto con entità e poter porre loro dei quesiti.
Generalmente venduta o fabbricata in legno, può essere in plastica o semplicemente costruita con un rudimentale cartoncino, sul quale comunque devono esserci tutte le lettere dell’alfabeto, i numeri da 0 a 9, un si, un no e il saluto. Per poterla utilizzare bisogna avere un puntatore, o plachette, che occasionalmente può anche essere una moneta o un bicchiere rovesciato.

Una mente particolarmente razionale o scientifica , non ammetterà mai poteri legati a quello che molti considerano poco più di un gioco simile ad obbligo o verità. Più le persone sono impressionabili, credenti, religiose e/o legate al mondo degli spiriti , e tanto la Ouija potrà risultare vietata, interessante paurosa o addirittura uno strumento terrificante.
Cosa dicono i Cristiani? ( attenzione , mi riferisco a loro, in quanto basano la dottrina sulla “Sacra Bibbia”, e con Cristiani intendo cattolici, evangelici, battisti etc etc).
La Sacra Scrittura è ben chiara in merito: “NON VI RIVOLGERETE AGLI SPIRITI, NE AGLI INDOVINI; NON LI CONULTERETE PER CONTAMINARVI A CAUSA LORO. IO SONO IL SIGNORE VOSTRO DIO”. (Levitico19,31).
Dunque, sappiamo che queste persone ne vietano l’uso, in quanto possibile tramite con l’aldilà. Il cristiano che non ammetterà la presenza di spiriti come reale però, a mio parere, rinnegherà la sua stessa fede, ma per rimanere ligio alle regole imposte , non potrà disubbidire alla parola.
Gli sprovveduti, la usano come passatempo, per noia … per gioco.
In America, la tavola Ouja, viene chiamata Weegee, ed è stata registrata come uno tra i giochi da tavolo (avete letto bene… gioco da tavolo) più venduti a Natale. Immaginiamo un dialogo simile tra madre e figlia…:“Dear what you will ask in your letter”, … “Mom, of course, the Weegee!!!!”.

Sia chiaro, non è mia intenzione additare gli Americani con l’appellativo di sprovveduti, se in Italia ci fosse più libertà (mentale), non saremmo diversi. E’ vero anche che, il luogo di nascita, influenza, almeno in parte, modi, costumi e scelte …noi per esempio accogliamo un piccolo stato, molto potente, e non solo in termini economici, chiamato Vaticano…

In qualsiasi modo la vogliamo vedere, questa tavola ha un forte potere magnetico, e, complice l’industria cinematografica, incute timore.
Essendo uno strumento eccezionalmente diffuso, vi è un’ altissima probabilità che ad usarlo siano persone non esattamente consce di ciò che stanno per fare, e peggio che mai, di ciò che ne può conseguire.
E’ sconsigliato per esempio a una mente debole, o fortemente suscettibile partecipare ad una seduta per diversi motivi, ma i due più importanti sono: se non ci crede (oltre a dimostrare di essere un pirla a fare qualcosa in cui non ripone la minima fiducia) può farsi suggestionare a tal punto da riportare danni permanenti alla mente ; se ci crede, e si avvicina ad uno spirito maligno (e può succedere) le conseguenze potrebbero diventare fatali.
Ora, vediamo allegramente insieme cosa dobbiamo fare, e non fare.
Intanto dobbiamo essere almeno in due, possibilmente maggiorenni sani di mente e di corpo, seduti attorno alla Ouja, preferibilmente su un tavolo preferibilmente circolare; ci si tiene per mano e si instaura un clima di concentrazione e serietà. Se come in ogni gruppo ci sarà il burlone di turno, pronto a far battute o denigrare quanto state facendo, è il caso che venga immediatamente allontanato.
E’ bene purificare l’ambiente con incensi , accendere candele bianche per evocare spiriti buoni, e nere per assorbire energie negative; usate l’ematite, l’ossidiana o la cianite per ottenere protezione. Durante i riti magici si usano comunemente i mazzetti di salvia. Disegnate un cerchio attorno alla tavola usando del sale marino, ed essa deve essere appoggiata su una superficie piana affinchè non cada mai il puntatore.
NON fatelo da soli, come dicevamo, non fate mai cadere il puntatore, non usatela in stanze da letto, in cimiteri ed ospedali (dove troviamo la presenza di morte), non prendete in giro l’entità che sta comunicando. Non fate domande su Dio, sulla morte e non chiedete ricchezze. Salutate sempre , ripeto sempre alla fine o comunque quando volete concludere la seduta l’entità, e non lasciate mai la tavola abbandonata con la plachette sopra.
Siate gentili, educati e seri. Ponete domande semplici, non troppo articolate. Se durante una di queste sedute lo spirito guida inizierà ad essere verbalmente aggressivo, non esitate: salutatelo con modo garbato e concludete immediatamente. Gli improperi…teneteli per dopo.
Ora. Su internet troverete storie, racconti e testimonianze, alcune attendibili e certificate , altre create ad arte per spaventare l’impressionabile lettore.
Non andrò a fondo sulla mia personale esperienza, voglio solo dirvi che dovete imparare a conoscerla e sentirla, eventualmente facendola vostra, smussandone gli angoli, levigandola se vorrete. Non modificate solo i dati essenziali. Ma sentitela.
Infine, mi permetto di darvi un consiglio! Se avete acquistato la Ouija per curiosità, noia, moda….ebbene appendetela a un muro con la plachette ben distante e non toccatela mai: è uso comune , fa tendenza, fingere di essere “strani o diversi”, ma se lo si è veramente non è assolutamente necessario dimostrarlo, specie con “oggetti” che potrebbero rovinarvi la vita.
Non scherzate con il fuoco!

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