La Soglia Oscura
Poesie

ORRORE NELLA NOTTE
di Michele Ottone

C’è qualche cosa nell’aria stanotte
Che rende scomodo anche riposare
Tento, per assopirmi, di contare
Pecore, cani, gatti e anche marmotte.

Finché lo sguardo cade in quel cantuccio
Dove s’acquatta il mio persecutore,
Resto impietrito e scosso dal terrore
Scorgendo la sua testa in un cappuccio.

Immobile mi scruta pronto al balzo,
Curvo mostro contorto e rannicchiato
Vorrei gridare, ma mi manca il fiato,
Vorrei fuggire, e invece adesso m’alzo.

Tremando sporgo un braccio fuor dal letto
Con il pigiama intriso di sudore
Premo alla cieca sull’interruttore
Con gesto incerto e molto circospetto

La luce presto svela quel mistero:
Nell’angolo remoto del locale
Non vedo proprio niente di letale
dove credevo fosse l’uomo nero

Solo una sedia sulla sua spalliera
Sorregge gli indumenti che ho dismesso
Non mi trattengo dal sentirmi un fesso
Spengo la luce e dico una preghiera.