Bolas Grandes – di Gabriele Luzzini

Enormi ed antichissime sfere di pietra sono state rinvenute in vari luoghi del nostro pianeta e tuttora archeologi e geologi non sono riusciti a venire a capo dell’enigma in modo soddisfacente. I più notevoli e significativi monoliti sferici sono stati trovati in Costarica.

Bolas Grandes

Nello specifico, superano i 2 metri di diametro e pesano più di quindici tonnellate. Di dimensioni minori, se ne possono trovare anche negli Stati Uniti, Messico e Guatemala, anche se non perfettamente sferiche. Lo Smithsonian Istitute sostiene un origine non artificiale di tali massi, attribuendo la loro formazione durante il terziario come bolle di gas di tufo rovente. Ma ad alcuni la cosa può apparire un po’ forzata… Le sfere, o Bolas Grandes (come le chiamano i nativi), sono in granito…La sfera, nella sua forma, rappresenta l’infinito uguale a se stesso, omogeneo, unico. Ha quindi un profondo significato e non sarebbe poi così sorprendente supporre che gli antichi abitanti delle lande sopracitate volessero ricreare il concetto di assoluto, magari in qualche forma primitiva di religione. O, molto più prosaicamente, potrebbe essere una “copia” del globo solare, di vitale importanza per le antiche civiltà (ed anche per la nostra…). La cosa inspiegabile è l’assenza nella zona di cave di granito e conseguentemente la presenza di tale materiale è piuttosto innaturale. Chi e come trasportò i pesantissimi massi destinati alla realizzazione? I più motivati clipeologi sostengono l’ipotesi di una litica rappresentazione di sfere avvistate nel cielo, probabili manifestazioni divine…o dischi volanti. Certo, ci sarebbero volute decine di anni per realizzare opere così massicce, con strumenti rudimentali ed inadatti… Ma la motivazione generata dalla replica votiva di una manifestazione eccezionale sarebbe potuta essere un motore fondamentale.