L’ultimo viaggio dell’Ouran Medang – di Gabriele Luzzini

Tra i misteri del secolo scorso meno noti e tuttora insoluti c’è sicuramente quello della nave mercantile olandese Ourang Medan il cui nome in indonesiano significa ‘Uomo di Medan’ (Medan è una delle principali isole indonesiane).
Le prime informazioni al riguardo sostengono che l’imbarcazione colò a picco dopo l’eccidio dell’equipaggio in circostanze mai chiarite.
Al termine degli anni ’40, le due navi americane Silver Star e la City of Baltimore intercettarono un S.O.S. inviato da un cargo olandese, l’Ourang Medan, mentre attraversavano lo stretto di Malacca.

 Il messaggio, angosciante e disperato nel suo contenuto, diceva: “S.O.S. da Ourang Medan… stiamo ancora galleggiando. Tutti gli ufficiali, compreso il capitano, sono morti nella sala delle mappe e sul ponte.” Dopo alcuni incomprensibili segnali morse, la conclusione: “Io muoio”. Dopodiché la trasmissione si interruppe.

L’equipaggio della Silver Star riuscì ad individuare e abbordare il mercantile e, secondo quanto dichiarato nel rapporto, trovarono ‘l’equipaggio riverso sulla schiena, i volti congelati in una smorfia caricaturale di terrore, le braccia rigidamente protese verso l’alto e nessun superstite’.
Poco dopo, l’equipaggio della Silver Star fu costretto ad evacuare dall’Ourang medang, a seguito di un incendio improvviso che fece esplodere ed affondare la sfortunata imbarcazione, portando sul fondo del mare i segreti dell’accaduto.
Tra le spiegazioni legate al folklore, quali spettri vendicativi che avevano ucciso letteralmente ‘di paura’ l’equipaggio o abomini provenienti dal mare, si è fatta largo l’ipotesi più prosaica che la nave trasportasse composti chimici o gas nervino.
Pertanto, potrebbe essere credibile che una miscelazione accidentale di tali sostanze abbiano causato la dipartita dell’intero equipaggio e che magari altri composti infiammabili abbiano di fatto scatenato l’incendio.
In alcune versioni della storia, circolata con numerose varianti, c’è un sopravvissuto, trovato da un missionario presso un atollo delle Isole Marshall, che prima di spirare parlò di un carico di acido solforico non adeguatamente stivato.
Lo studioso Bainton ipotizzò alcune operazioni di contrabbando con pericolose sostanze chimiche quale il cianuro di potassio che, se messo a contatto con l’acqua marina, avrebbe potuto produrre micidiali esalazioni. E’ possibile che a bordo ci fosse anche nitroglicerina e che l’esplosione finale dell’imbarcazione sia dovuta ad essa.
Tale idea è corroborata anche dal fatto che l’Ourang Medang non fosse registrata nei registri navali olandesi, come se volesse eludere la rigida sorveglianza su trasporti di tale natura.
O forse il fatto che non risulti nell’elenco è determinato dal fatto che il cargo non sia mai esistito e che sia solo una ‘Leggenda del Mare’.

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