La Soglia Oscura
Racconti

L’ASCESA
di Beatrice Olivieri

Mi sento leggero…leggero…
Sono un taglialegna e vivo in una casetta di legno al limitare del bosco Frusciante, a 20 km circa dal paesetto di Pietracuta, di duemila anime, compreso me.
Il bosco è popolato da alberi secolari e quando il vento si insinua tra le loro chiome provoca un continuo sussurro delle foglie e uno scricchiolio sinistro del legno, udibile anche ad una distanza notevole, … e questo ne giustifica il nome.
Vivo con due bei cagnoloni alsaziani conosciuti meglio come pastori tedeschi: Ras e Torres. Ho anche quattro mici, tre femmine e un bel maschietto. Lilly una gattina quasi rosa, due sorelline bianche e nere, Bianca e Nerina e, infine, un grosso micione bianco e grigio che ama rotolarsi nell’ erba e il suo nome non poteva che essere Rotolo.
Vivo solo, ma ho un ‘amica intima che fa la sarta e abita a Pietracuta, Cinzia: ci frequentiamo da tre anni.
Abbiamo scelto di abitare ciascuno a casa sua per non rinunciare ai propri spazi e alla propria autonomia.
Oggi, giovedì, ho terminato il lavoro e mi sto godendo il tramonto sulla veranda con un bel bicchiere di birra fresca, fumando una sigaretta.
Sono molto stanco perché sono già tre notti che dormo poco e male, sono agitato senza motivi apparenti e ascolto tutti i rumori del bosco che di notte si amplificano: il fruscio delle foglie, la voce dei grilli e gli uccelli che fanno un gran fracasso: sembrano quasi discutere. I cani, inoltre, essendo liberi in giardino li sento correre dalla cuccia alla recinzione o intorno a casa, ma senza abbaiare, sono agitati.
Devo essermi appisolato sicuramente un poco perché ricordo un sogno strano, gli uccelli che parlavano ed io li capivo “Non è pronto, la crepa si allarga, i giusti vanno presi prima!” Spengo la sigaretta e mi accingo a rientrare per cenare quando Lilly, la micia rosa si avvicina e fissandomi mi parla, non con la bocca, miagolando, ma io la capisco “Entra e chiudi tutto da stanotte si comincia!”
Entro di corsa e chiudo a chiave la porta spaventatissimo.
Tra mancanza di sonno e un po’ di alcol ho le allucinazioni uditive. Ceno con la televisione accesa mentre guardo il telegiornale serale. Il mondo è sempre uguale, tra guerre, alluvioni, omicidi, fame nel terzo mondo e tanto altro di negativo. Non è cambiato niente e questo, purtroppo, mi rasserena, sembra che nulla di strano possa accadere.
Vado a coricarmi perché sono veramente molto stanco e provato.

Oggi, venerdì mi sveglio assonnato, ma è una bella giornata e vado a passeggiare nel bosco con i miei adorati cani; ho preso un giorno in più di riposo dal lavoro e mi voglio rilassare. Dopo il caffè preparo il cibo per cani e gatti ed esco sulla veranda con le ciotole pronte. Eccoli lì davanti a me, tutti in fila che mi fissano: è una situazione irreale. All’improvviso all’unisono abbaiano e miagolano ed io capisco ciò che dicono “Non uscire stasera dopo il tramonto, come hai fatto ieri sera, e non guardare in cielo. Noi ti facciamo da scudo finché non è l’ora”
Rientro di corsa con la testa tra le mani pensando di impazzire.
Chiamo subito Cinzia al cellulare e gli spiego tutta la situazione; lei minimizza dicendomi che sono molto stressato e la causa è sicuramente il fatto che non dormo da diversi giorni. Mi consiglia, quindi di contattare un medico per farmi prescrivere delle gocce che mi aiutino a dormire.
Compongo il numero del medico mentre mi accosto alla finestra per vedere dove sono i miei animali e noto che tutto è rientrato nella norma: i cani sono in giardino stesi al sole e i gatti in giro a caccia di lucertole. D’un tratto si posa sul davanzale esterno della finestra una cornacchia che, sbattendo le ali sul vetro mi dice” La tua compagna mente, non sei stressato tu senti come molti altri, lei è segnata, non salirà!”
Dall’altro capo del telefono il dottore risponde ed io con un filo di voce gli spiego ciò che mi sta accadendo e lui ribadisce il concetto di forte stress prescrivendomi un farmaco.
La situazione è seria, prendo la macchina e scendo in paese per raggiungere la farmacia, vado anche a casa di Cinzia, ma nonostante la sua insistenza a restare con lei torno a casa adducendo che non mi sento bene e che forse ho anche qualche linea di febbre.
Mi preparo per cena una minestrina leggera prendo le gocce e vado a letto, niente telegiornale, sono già molto avvilito per conto mio.
Mi sveglio di soprassalto, guardo la sveglia sono solo le due. Ma cosa sta succedendo? Odo un rumore assordante di cani, gatti e uccelli che vociferano all’unisono” Il mondo non finisce con un botto, ma con una crepa che si è aperta in cielo tre giorni fa, quando hai cominciato a sentirci.
E’ l’ascensione dei giusti alla fine dei tempi come dice la Bibbia, quelli scelti si spengono e ascendono con corpo e anima, prima che tutto bruci. Dall’alto verranno gli angeli che marchieranno in modo diverso chi resta e chi va. Tu sei stato marchiato per salire, per questo motivo riesci a sentirci. Noi abbiamo il compito di proteggerti e mantenerti intatto fino alla salita.
Da ora e fino all’ascensione dovrai mantenere tre regole:
la prima: chiuditi in casa con le luci accese, il buio attira le ombre che ti bloccherebbero sulla terra;
la seconda: non rispondere se senti bussare, non siamo noi, sono i lasciati indietro che cercano di tenerti giù;
la terza: se viene Cinzia non aprirle, lei è destinata a rimanere.
Sono chiuso in casa con la mia pazzia, è già passata mezzanotte da un po’. Sento bussare e sento anche Torres di fuori che urla “Non aprire, l’ascensione è alle tre cercheremo di tenere i dannati lontano dalla casa fino a quell’ora”! Ma delle urla strazianti riempiono l’aia.
Mi accosto al vetro della finestra della camera e vedo i due cani all’erta ed i gatti fissi in un punto…noto altro, il cielo è completamente viola ed io mi sento venire meno, sono leggero…leggero