La Soglia Oscura
Monografie,  Mitologia

TEOGONIA
PROLOGO 1 – LA NASCITA DEL MONDO SECONDO OMERO
di Daniele Bello

La storia della nascita del mondo secondo gli Elleni (questo, il nome con cui usavano chiamarsi gli abitanti della penisola posta tra il mare Ionio e il mare Egeo; il termine “Greci” venne adottato molto tempo dopo dai Romani conquistatori) ci viene tramandato in alcuni dei testi più famosi dell’antichità classica; dai poemi omerici agli Inni di ORFEO, che noi conosciamo in gran parte grazie alle citazioni di autori successivi, sino ad arrivare ad arrivare quella opera miliare nella storia della mitologia che è la Teogonia di ESIODO. Anche OVIDIO, nelle sue Metamorfosi, attingendo a piene mani da fonti precedenti ci fornisce una descrizione molto suggestiva sulle origini dell’universo.

Secondo la versione cui allude Omero, “padre degli dei”1 e “origine di tutto”2 fu l’inesauribile potenza generatrice del grande padre OCEANO.
Nella mitologia greca, Oceano era una antichissima divinità fluviale a cui erano attribuiti poteri legati al miracolo della fecondità (ancora in età storica, le fanciulle elleniche erano solite bagnarsi nelle acque di un fiume prima delle nozze, per facilitare la procreazione).
Oceano non era però un dio fluviale come tutti gli altri; quando tutto ebbe origine da lui, il nume continuò a scorrere, in un circolo continuo ed ininterrotto, attorno agli estremi confini del mondo e continuò a circondare ed abbracciare tutte le terre emerse anche quando il dominio dell’universo passò a divinità più giovani.
Affinché il dio Oceano potesse procreare e generare la stirpe di tutti gli dei, egli si unì alla sua sposa TETI, dea primordiale dell’acqua, che Omero invoca con l’appellativo di “madre”3.
Dopo la creazione primordiale, tuttavia, le due divinità si astennero dall’avvicinarsi a causa di una reciproca ira, di cui però non è dato conoscere il motivo:

già da un bel pezzo stanno lontani l’uno dall’altra,
astenendosi dal letto e dall’amore,
da che nell’animo è entrato il rancore4.

Questo racconto, secondo alcuni studiosi, probabilmente esisteva già nelle coste del mare greco prima ancora che vi giungessero gli Indoeuropei (gli ACHEI, gli IONI e gli EOLI); esso risalirebbe pertanto all’epoca in cui la Grecia era abitata da popoli di origine mediterranea, cui la tradizione dà il nome di PELASGI.
In mancanza di fonti scritte a suffragio di questa teoria, noi dobbiamo accontentarci delle (poche) citazioni nell’Iliade.
Non è escluso, inoltre, che la teoria del filosofo TALETE di Mileto, che nel VI sec. a.C. per primo formulò la sua teoria sull’arkè, il principio di tutte le cose (“principio dell’uni-verso egli disse l’acqua”5) altro non sia che una razionalizzazione del mito di Omero.


1 OMERO, Iliade, Libro XIV, v. 201.
2 OMERO, Iliade, Libro XIV, v. 246.
3 OMERO, Iliade, Libro XIV, v. 201.
4 OMERO, Iliade, Libro XIV, vv. 205-206.
5 DIOGENE LAERZIO, Vite dei filosofi (Libro I, cap. 1), Bari, Laterza, 2002, pag. 11.